Pik Lenin in snowboard per Previtali

Il 3/08 Emilio Previtali ha disceso in snowboard la parete Nord del Pik Lenin (7134m) partendo dalla vetta e per un nuovo itinerario. Il 2/08 Luca Dalla Palma dopo aver toccato la vetta del Pik Lenin è disceso in telemark per la via normale, da 6500m.



Lo scorso 3 agosto Emilio Previtali è disceso in snowboard dai 7134 metri della vetta del Pik Lenin, disegnando - sempre con la tavola ai piedi - un nuovo itinerario diretto sulla parete Nord. Il giorno prima, 2 agosto, Luca Dalla Palma (che insieme ad Elena Spalenza ed Emilio Previtali formava il piccolo team) dopo essere salito in vetta al Pik Lenin, era sceso in telemark lungo la via normale, partendo da quota 6500m.

I tre che il 17 luglio scorso si erano imbarcati a Milano con destinazione Kirghizistan, già il 19 luglio erano al campo Base di Achik-Tash a 3700 m., per poi il giorno successivo mettere piede ai 4200m del campo 1, ‘loro vero campo casa’ per tutta la spedizione. Il 23 luglio è quindi il turno del campo 2 a 5200m, e poi del campo 3 (l’ultimo) che li attende ai 6100 metri del Pik Razdelnaya. Da qui la via normale prosegue per la cresta ovest fino alla vetta del Pik Lenin.

A questo punto però il brutto tempo e le nevicate li bloccano giù al campo Base per vari giorni. E alla fine s’insinua anche il dubbio di non farcela nei tempi previsti.
Ma, il primo agosto, Luca Dalla Palma ed Elena Spalenza partono e raggiungono direttamente il campo 3. Da qui, l’indomani, Luca raggiunge la cima per poi effettuare (da quota 6500) la discesa con gli sci da telemark (sua grande passione) lungo la via normale. Per Elena invece l’avventura si è conclusa in salita sempre a 6500m.

Il 3 agosto è la volta di coronare il sogno anche per Emilo Previtali. Salito in vetta ha davanti la discesa che desiderava: l’immensa parete nord del Pik Lenin. L’attende una distesa di 8 km di larghezza per un dislivello (tra i 7134m della vetta e i 4200m del campo 1) di 2900 metri. Una straordinaria (ed impegnativa) grande sciata con pendenze dai 35°-40° ai 50° circa.

E alla fine ecco come Emilio ha commentato questa sua 'grand glisse': “Riuscite ad immaginare la mia gioia quando finalmente sono arrivato al fondo della parete e mi sono voltato a guardare la mia traccia piccola e sottile disegnata nell'immensità di quel mare di neve? E' un grande e raro privilegio, la montagna mi ha lasciato passare ed io ho scivolato sui suoi fianchi sentendo il suo respiro freddo. Sono sicuro che si è accorta di me, ma mi ha lasciato fare. Come un elefante con una formichina.”


Altre informazioni
http://www.freeridespirit.com/






Emilio Previtali



Luca Dalla Palma



Elena Spalenza



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