Pierra Menta 2001
Dall'8 all'11 marzo si è disputata la 16a edizione del Pierra Menta Tivoly, la famosa gara francese di scialpinismo a coppie, in 4 tappe. Al primo posto si sono classificati i francesi Stéphane Brosse e Pierre Gignoux seguiti al 2° posto dagli italiani Ivan Murada e Graziano Boscacci.
Dall'8 all'11 marzo si è disputata la 16a edizione del Pierra Menta Tivoly la famosa gara francese di scialpinismo a coppie, in 4 tappe. Il Trofeo in palio è uno dei più prestigiosi e quest'anno molte erano le coppie italiane impegnate. Si sono fatte onore: la coppia Ivan Murada e Graziano Boscacci si è classificata al 2° posto assoluto, alle spalle dei vincitori francesi Stéphane Brosse e Pierre Gignoux, mentre Carlo Battel e Omar Oprandi hanno terminato al 5°, Eugen Innerkofler e Leonardo Follis all'11°, Oswald Santin e Manfred Dorfmann al 15°, Adriano Greco e Michelangelo Oprandi al 17° , Giovanni Gianola e Carlo Bellati al 19°. Proprio Graziano Boscacci ci racconta il 'suo' Pierra Menta: Il Pierra Menta 2001 di Graziano Boscacci "Il Pierra Menta è una gara a tappe che si svolge in quattro giorni nell'alta Savoia tra Areches e Beaufort vicino ad Albertville, con un dislivello complessivo di 10.000 metri. E' una gara di livello internazionale con la presenza di ben 15 squadre italiane e varie squadre estere (francesi, svizzeri, solovacchi, spagnoli, austriaci, bulgari). Le squadre iscritte in totale sono 145. Io ed Ivan Murada, formiamo una squadra collaudatissima da 8 anni, ed è la nostra quarta partecipazione al Pierra Menta. Devo dire che siamo partiti decisissimi a rendere la vita difficile a tutti, volevamo vincere, siamo partiti convinti di vincere, perchè stavamo bene sia fisicamente che moralmente in virtù degli ottimi piazzamenti ottenuti in questa stagione: Terzi al Transcavallo, primi alle Orobie, primi al Rally di Tartano (che ci ha valso il primo posto momentaneo nella coppa delle alpi), primi al Sellaronda, primi al Monviso (che ci ha valso il momentaneo primo posto nella coppa Italia). Perciò i numeri per farci valere e per fare una buona gara c'erano. La gara: Caratteristica comune alle prime tre tappe (giovedì, venerdì e sabato): il tempo da lupi. Piove, nevica, il terreno è pesantissimo e di conseguenza anche la gara. L'organizzazione ha dovuto variare più volte il percorso di gara per motivi di sicurezza. ![]() in questa giornata probabilmente penalizzati da un percorso molto tecnico con numerosi tratti da percorrere a piedi sia in salita che in discesa compresa la partenza, abbiamo perso il contatto con i primi, i francesi che sono partiti come forsennati, e da li in poi la gara si è complicata sia tecnicamente che moralmente. Siamo arrivati secondi a 3 e 37 dai primi i francesi Brosse Stéphane e Gignoux Pierre, terzi gli Slovacchi Leitner M. e SvatojanskY P., quarti i francesi Meilleur V. e Tomio C. 2^ giornata: 2.200 metri di dislivello; 5 salite ed altrettante discese. Percorso articolato da una prima parte tecnicamente facile seguita da una molto difficile. In questa tappa con il pensiero di recuperare il distacco della prima giornata, non siamo riusciti ad essere calmi e calcolatori, ed anzi la eccessiva foga ed impeto nel voler recuperare a tutti i costi, ci ha forse portati a compiere piccoli errori gratuiti nei punti cruciali della gara portandoci ad aumentare il nostro distacco dai primi (Brosse-Gignoux) di ulteriori 2 minuti e 21 secondi finendo ancora secondi; le altre due posizioni dopo di noi, come il giorno precedente. Qui abbiamo pagato forse eccessivamente la tensione della gara, perchè fisicamente siamo sempre stati bene. 3^ giornata: 2.200 metri di dislivello; 4 salite e 4 discese, tempo da lupi, si parte all'insegna del brutto tempo, nevica a tutto andare. Siamo partiti subito per attaccare, in cima alla prima salita siamo arrivati da soli in testa con un buon margine ma purtroppo ci simo trovati a dover battere la pista, visto che il vento e la neve che scendeva aveva cancellato la traccia; di conseguenza pur lottando con tutte le nostre forze, la nostra azione è stata successivamente rallentata e a pian piano simo stati raggiunti da altre due squadre, forse un poco demoralizzati per la fatica buttata "al vento" abbiamo continuato la gara i gruppo di tre squadre. Sull'ultima salita forzando il passo siamo riusciti a transitare per primi con un discreto margine, diminuito in discesa e a 500 metri dal traguardo siamo stati superati dai francesi che avevano degli sci che volavano su quella neve bagnata. Siamo arrivati secondi a sette secondi dai primi (sempre Brosse e Gignoux), terzi i francesi Meilleur-Tomio, quarti gli svizzeri Cuennet-Taramarcaz. 4^ giornata: finalmente il tempo è variabile, si vede anche un poco di cielo azzurro, non nevica. Mille metri di dislivello, due salite e due discese. In questa ultima tappa abbiamo viaggiato subito con le due coppie francesi, poi nell'ultima discesa abbiamo superato i capo classifica Brosse-Gignoux calssificandoci secondi di tappa a 23 secondi dai primi i francesi Meilleur-Tomio e a un minuto di vantaggio dai capo classifica finiti quarti. ![]() Il Pierra Menta è la gara delle gare, è la gara che ti provoca più emozioni, è la più difficile da gestire perchè è a tappe e su quattro giorni, può capitare di tutto, si è a contatto, si vive assieme al resto dei concorrenti scambiandosi sensazioni, consigli e battute, c'è un clima eccezionale tra tutti gli atleti partecipanti. Forse è lunica settimana dell'anno passata da proffessionisiti dello scialpinismo. I percorsi sono i più tecnici ed impegnativi sia in salita che in discesa di qulunque altra gara; inoltre il pubblico che si trova lungo il percorso di gara come qui in Francia non lo si trova da nessun altra parte. E non ultimo fa piacere tutto l'interessamento della stampa e della televisione "importante" d'oltralpe, mentre in Italia della gara ne parlano principalmente le riviste specializzate ed i giornali locali. Il rammarico più grande cho ho avuto in questa gara è stato il brutto tempo che non ha dato la possibilità ai nostri sostenitori di godere dell'immenso spettacolo che il Pierra Menta offre specialmente nella giornata di sabato, dove la gara passa nello stesso punto per ben tre volte sul Grand Mont dove ogni anno si assiepano più di 5.000 tifosi che ti caricano all'inverosimile. Un poco più di pubblicità farebbe comodo anche a noi, anche solo per l'enorme fatica che si fa in gara e per gli enormi sacrifici che si fanno durante tutto l'anno. Comunque un grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno seguito e ci vorranno seguire anche durante le prossime gare di questo sport tanto faticoso quanto affascinante qual'è lo scialpinismo." | ![]() WWW.pierramenta.com ![]() Boscacci & Murada al sellaronda
Nelle foto a sinistra: Boscacci e Murada in azione nella gara delle Orobie (foto arch. Boscacci). |
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