Al Mur de Pisciadù (Sella, Dolomiti) Simon Gietl e Manuel Oberarzbacher aprono 'Hybrid'

Il 12 dicembre le due guide alpine sudtirolesi Simon Gietl e Manuel Oberarzbacher hanno completato l'apertura di 'Hybrid' al Mur de Pisciadù nel gruppo del Sella in Dolomiti.
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L'apertura di 'Hybrid' al Mur de Pisciadù nel gruppo del Sella, Dolomiti (Simon Gietl, Manuel Oberarzbacher 09,12/12/2024)
Silvan Metz

Inizio di stagione scoppiettante per le due guide alpine sudtirolesi Simon Gietl e Manuel Oberarzbacher che il 12 dicembre scorso in Dolomiti hanno aperto una spettacolare via di misto al Passo Gardena, più precisamente al Mur de Pisciadù sul Sella. Nei suoi quattro tiri lanuova via presenta difficoltà complessivamente fino a WI5+ e M8+ e corre a sinistra della storica Schwarze Wand aperta nel 1967 da Heinz Steinkötter e sua moglie Vittoria Frismon, salita in chiave invernale da Manuel und Martin Baumgartner nel 2015 e chiamata in quella occasione la Mur de Pisciadù Eisfall.

Interessante anche la storia dietro l'apertura. In origine i due si erano incontrati il 2 dicembre con un altro obiettivo in mente, ma con la macchina sono finiti fuoristrada. Fortunatamente illesi, hanno impiegato 3 ore per rimettere la macchina in strada e quindi non c'era più tempo per fare altro che pensare ad un obbiettivo nuovo, la parete nera del Mur de Pisciadù. I due sono tornati il 9 dicembre e hanno subito aperto il primo tiro di misto, 25 metri di M5. Però a metà del secondo tiro si sono resi conto che entrambi avevano dimenticato i chiodi da ghiaccio. Non restava altro che scendere e tornare il 12 dicembre. Questa volta con i chiodi da ghiaccio, che sono serviti per concludere il secondo tiro, 30 bellissimi metri di M8 WI6, e anche il terzo tiro, una goduria di ghiaccio puro, altra 20 metri di WI5+. Poi è arrivato il tiro chiave della via: una sottile fessura portava sotto le candele, da superare per raggiungere il resto del flusso, dopo 25 metri di M8+/WI5+. L'ultima sosta.

Hybrid è stata salita in libera dai due il 13 dicembre; tutti i chiodi da roccia utilizzati per l'apertura sono rimasti in parete, mentre tutte le protezioni mobili (Friends e chiodi da ghiaccio) sono state piazzate durante la rotpunkt. Vale la pena notare che la via è stata ripetuta dalle cordate Daniel Ladurner - Alex Piazzalunga e Greg Boswell e Jonathan Joly, che ne hanno confermato la bellezza.

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