Parete del Ciarforin - Gruppo del Gran Paradiso, nuove vie
Nel primo weekend di settembre sono nate alcune belle vie sulla Parete del Ciarforin, a pochi passi dal Rifugio Vittorio Emanuele, nel Gruppo del Gran Paradiso.
| Nel primo weekend di settembre, caratterizzato da un tempo splendido, sono nate alcune belle vie sulla Parete del Ciarforin, a pochi passi dal Rifugio Vittorio Emanuele, nel Gruppo del Gran Paradiso. Un team di guide alpine valdostane, composto da Mario Ogliengo, Patrick Raspo e Massimo Bal si è unito a Maurizio Oviglia per un restyling di questa piccola ma bellissima parete, costituita da uno gneiss tra i migliori di tutta la Valle d'Aosta. Completavano il gruppo Cecilia Marchi e Eugenio Pinotti, promossi "collaudatori" delle vie appena aperte. Questa dunque la cronaca di 4 frenetiche giornate di apertura, senza un attimo di sosta dal mattino alla sera: Il primo giorno la cordata Pinotti, Oviglia, Marchi ripeteva la via Diedro Bionaz, aperta nel 1986 da Valerio Bertoglio (Diff. TD sup, max 6a+, sviluppo 150m). Nell'occasione, secondo quanto auspicato dal primo salitore, venivano spittate le soste e aggiunti in media 2 spit a tiro, rimuovendo i chiodi precari. La via risulta così lunga 130 m con difficoltà massima di 6a+ e obbligatoria di 6a. Una futura classica! I tre terminavano con una ripetizione de "I segreti del Guardiaparco" (Diff. TD sup, max 6a/b, var. 6b, sviluppo 150m), rispittata un mese prima da Ogliengo. Nel contempo la cordata Ogliengo, Raspo, Bal iniziava ad aprire una nuova via sulla sinistra, non riuscendo a terminarla per un solo tiro, causa esaurimento batterie (del trapano naturalmente!). Il giorno seguente erano nuovamente all'opera Ogliengo e Oviglia, che aprivano una nuova e difficile via a sinistra del Diedro Bionaz. Notevoli difficoltà opponeva una splendida placca salita poi in libera da Oviglia e valutata 7b. La nuova via, denominata "Jasmine", è lunga 130 m e oppone un'obbligatorio sino al 6b+. L'alba del terzo giorno il cielo si presentava nuovamente sereno e quindi ecco nuovamente alla base della parete Oviglia e Ogliengo, che aprono una ennesima nuova via sulla sinistra, lunga 8 tiri. Per la bellezza dei suoi passaggi il nome non poteva essere che "Cadeau Surprise". La via, lunga 235 m, presenta difficoltà sino al 6c e un obbligatorio intorno al 6a+. Incredibile come la prima lunghezza, uno splendido diedro fessurato di 5c, sia rimasto vergine sino ad oggi nel cuore delle Alpi! Senza parole anche per la seconda lunghezza, una lama yosemitica... Il quarto e ultimo giorno, ancora senza una nuvola e con la faccia ormai scottata dal sole, i due proseguono terminando la via del primo giorno ("The sherpa brothers", 240 m, 6c max e 6b obbl) e creando poi una via più facile nella parte centrale ("L'esprit de la montagne", 250 m, max 6b, 6a obbl.), che sicuramente diventerà tra le più ripetute del versante aostano del Gran Paradiso. In quattro giorni sono stati così attrezzati 31 tiri, sempre dal basso e lasciando le vie parzialmente spittate. Per le ripetizioni sono dunque necessari nut e friend e due corde da 50 m. La spittatura ricorda quella del bacino del Triolet, ma in alcuni casi è meno generosa, e occorre sapersi proteggere in fessure di 6a/6b... Gli autori delle vie desiderano ringraziare i gestori del Rifugio Vittorio Emanuele, Renzo e Remo Blanc, per la squisita ospitalità, nonchè lo sherpa Chhongba che per semplice amicizia ha aiutato a trasportare al rifugio gli enormi carichi. |
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