More than this - Monte Gallinola

Attualmente la via più impegnativa presente nel settore. Arrampicata tecnica e divertente che può variare tanto a seconda delle condizioni di innevamento. Resta in generale la caratteristica di un po’ tutte le vie del Matese ossia la difficoltà nel proteggersi. Il passo chiave è protetto da un chiodo, le soste sono da attrezzare, ma al più presto conto di farlo a fix.
Per l’accesso a questo versante dove sono presenti le uniche vie di arrampicata di misto del M. Gallinola si rimanda alla guida “Ghiaccio d’Appennino” di C. Iurisci, Ed. Versante Sud.
AccessoRaggiunto il pianoro che si estende alla base della parete NE della Gallinola, si abbandona la strada (chiusa al traffico) in corrispondenza di un rifugio che è situato sulla dx della strada, a poche decine di metri da questa. Si punta quindi alla prima struttura di rilievo presente sulla dx della catena montuosa (foto), che ha una vaga forma di piramide tronca. Dal punto in cui si lascia la strada fino alla base della parete, con innevamento medio, si impiegano circa 30’.
ItinerarioL1 (25 m, M4+/M5, 1ch)
Ci si porta sotto la fascia rocciosa strapiombante in corrispondenza di un diedrino appena accennato, lo si attacca e dopo un primo passo si è immediatamente sotto il passo chiave, 1 ch. lasciato. Lo si affronta con decisione e si perviene ad una zona più appoggiata (70-80°). Si continua sostanzialmente dritti, tenendo alla destra delle rocce compatte e leggermente strapiombanti, si supera una zona che offre poche protezioni e dopo un ultimo passo si traversa a sx. su una comoda cengetta, sostando su roccia (sosta da attrezzare).
L2 (25 m, 80° max)
Dalla S1 ci si sposta nuovamente a dx per due tre metri a dx (traverso delicato), poi dritti fino a pervenire ad un ampia cengia dove si sosta su spuntone
L3 (30 m, 80° max)
Sempre dritti, prima su una zona con qualche roccia affiorante, poi su erba gelata “a cuscini”, fino a raggiungere la cresta. Sosta su massi affioranti.
Raggiungere la parte sommitale della cresta, poi spostarsi a dx (spalle alla parete) per raggiungere un comodo pendio (30° max) da cui, in una decina di minuti, si torna alla base della via (si veda foto)