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Via Comici - Dimai - First ascent: Emilio Comici, Giovanni & Angelo Dimai, 1933
Dolomites, Tre Cime di Lavaredo, Cima Grande Italy
by Planetmountain
Portfolio
Via Comici is the classic example of climbing in the Dolomites. Although difficult if climbed without using aid, its popularity is justified by its beauty and excellent rock.

GETTING THERE
The ideal starting points are Cortina d'Ampezzo and Auronzo.
These can be reached from the north via the Pusteria Valley, or from the south by first taking the motorway (A27) to Longarone and then following the state road northwards. Both points of departure lead to Misurina, from where a private toll-road winds steeply almost to the base of the Tre Cime's south faces. Park the car at Rifugio Auronzo, situated at the end of the road and either sleep here or in Rifugio Lavaredo, reached by following the path for 15 minutes underneath the majestic South Faces which contain, amongst many other famous routes, the Spigolo Giallo.

ACCESS
Approach via Comici by following the path from the rifugio di Lavaredo to the Forcella Lavaredo. Continue on a small track which traverses left underneath the base of the North Faces. The route starts on the right-hand side of the face, from a pedestal reached by climbing rightwards up a stepped crack.

DESCENT
Descend along the ledge rightwards to the cairns that indicate the Via Normale. Abseil down the chimney using two 50m ropes and continue by downclimbing until the scree below is reached. Follow the cairn markers leftwards, until a short abseil leads close to a saddle. Reach the saddle (Southeast Face) and steep, east facing gully; this can abseiled or downclimbed (UIAA 2). The final leap can be avoided by traversing leftwards along the ledge and reaching the gully that separates the Cima Grande from the Cima Piccola.

GEAR
Take a full set of wires, friends, slings, kevlar threads and plenty of quickdraws.
 COMMENTS

05-08-2008, gca

bella via abbastanza continua nei primi tiri..consiglio di fare la variante costantini in cima anche se più dura..

21-05-2008, giorgio

una via veramente aerea e nei prima 6-7 tiri continua svlle difficolta.dopo lo zoccolo iniziale c'e il tiro piu duro in libera dove i chiodi non danno molta fiducia soprattutto uno che sporge almeno2-3 centimetri....di importaza storica massima e da ripetere assolutamente

11-09-2006,

Un mito! La chiodatura nei primi tiri sul giallo è abbondante e sicura tanto da permettere di salire tranquilli e magari provare anche la libera...sopra, lungo la var. Costantini l'impegno si mantiene piuttosto elevato vista la scarsa chiodatura, specie nel primo tiro che, a parer mio, sfiora il 6.

24-07-2006, Francesco Scazzoli

Ottima via su di un paretone memorabile, molto chiodati i tiri più duri, da non sottovalutare assolutamente i tiri finali, sono duri, con pochi chiodi ed a ormai energia finita

21-07-2006, Elio

Vista dall'attacco la parete incute timore, quando ci sei dentro è accattivante; il grande Emilio ha abilmente aggirato gli strapiombi più pronunciati tracciando un percorso che si discosta di poco dalla verticale e senza passaggi violenti anche se la continuità si fa sentire nelle braccia negli ultimi tiri. La roccia, per essere in Lavaredo, è buona e la seconda parte è picevole nonostante alcuni tratti di roccia bagnata. Per la valutazione delle difficoltà penso che la relazione più attendibile sia quelle della vecchia guida di Lele Di Noia.

28-06-2006, Fabio sandri

i primi 300m molto belli roccia abbastanza buona ed i chiodi ci sono (terranno?)la variente costantini in uscita secondo mè è meglio anche se però è priva di protezioni...ciao

09-09-2005, Ivan Nenkov

Wonderful route.Early start is recommended. The rock is still good, although there are places where one should be careful. The middle part is harder and very interesting. The last 3 pitches are easy (3-4 UIAA) but could be a problem because of the exhaustion. The overnight can be spent on the South face - there are many stone - made shelters and is recommended if the dark or mist catch you before you have start your descending. I really enjoyed the climb.

03-07-2005, antonio antonio

Grandiosa salita.Molto chiodata severa nelle difficolta' e continua nella prima parte,esposta e strapiombante.

22-09-2004, Mik Roberto

Via stupenda e per la prima metà sempre aerea ed esposta. Roccia nei primi tiri non sempre buona poi migliora. La chiodatura è più che abbondante anche se non sempre ispira fiducia. Il primo tiro della variante Costantini è un buon VI vista anche la difficoltà a proteggerlo. Poi si segue per cinque lunghezze un evidente camino-fessura con scarse protezioni fino a giungere sulla cengia.

18-09-2004, Ghin

Via di una bellezza non comune e per essere Tre Cime roccia splendida.

10-06-2004, Piero Pagliani

La prima volta la parte ci intimidiva e pioveva, ma abbiamo fatto i primi tre tiri, ché tanto lì la pioggia non arriva, per provare. Era così bella che siamo ritornati due giorni dopo. Magnifica e sicura. Altre cordate? Solo due.

08-09-2003, ENRICO DOMENIGHINI

SICURAMENTE UNA CLASSICA DI NOTEVOLE IMPEGNO E DI GRANDE SODDISFAZZIONE! LA ROCCIA SECONDO ME E' DISCRETA (PRIMA PARTE) SOPRATTUTTO SE SI VUOLE PASSARE IN LIBERA (COSA DA ME NON FATTA) ED ALCUNI CHIODI (POCHI) DI DUBBIA TENUTA.. AL TRAVERSO SOPRA IL TETTO FINALE SI PUO' DARE UN BEL 5 E L'ULTIMO TIRO HA UN PASSO DI 5/5+ IN USCITA. EMILIO ERA UN GRAN BECCO!!! ANDATE A FARLA MERITA!

20-08-2003, Andrea Andrea

Bella via, ma troppa gente. Variante Costantini stupenda, di V/V+ sostenuto, ma pochissimi chiodi (una dozzina in tutta la variante, comprese le poche soste chiodate!)

21-07-2003, MARCO

bella via!!!!!!!un po' troppo frequentata...alle 6.30 eravamo gia' tre cordate all'attacco.(americani e sloveni)bella sopratutto la prima parte...e i tiri di 7° si possono azzerare.si forse gli ultimi tiri son di piu' che 3°.prorio una via da fare, specialmente per l'esposizione e l'ambiente esaltante.attenzione alla temperatura...con il freddo le cose cambiano!!!

11-02-2003, Renzo Caimi

Quando l'ho salita fra giapponesi, inglesi, francesi e tedeschi sembrava di essere in piazza del Duomo. Nei primi tiri il vuoto è impressionante e non tutte le soste buone. La roccia invece è molto buona.Nella seconda parte non è semplicissimo trovare la via e i chodi sono rari, la via si mantiene comunque sempre bella. La nicchia era fradicia e il traverso in alto lo ricordo impegnativo, anche perchè comincia a farsi sentire la stanchezza. Comici e i Dimai sono dei miti . Andate sotto la parete e capirete il perchè.

20-09-2002, damiano giordani

bellissima via su roccia solida,la Variante merita per la qualità della roccia,la via e tutta chiodata per la variante portarsi qualche dado e friends.Può capitare come a noi di arrampicare attorno ai 0°

10-08-2001, Francesco Scandolin

La via è molto bella per la verticalità della parete. Difficoltà piuttosto sostenute.Molti chiodi. Consigliabile la variante Costantini, su bella roccia grigia,anche se meno chiodata della via originale.

03-08-2001, Carmelo Motta

Via assolutamente da fare, la roccia è molto meglio di quello che sembra e i tratti più duri sono azzerabili. In discesa le doppie del canalone sono in vista dello Spigolo Giallo e si "prendono" risalendo ad una forcelletta ...(ma gli ometti vi porterebbero a dx,faccia a valle, ad una terrazza verso la Cima Ovest !).

20-02-2001, Marco Taboni

Bella via, ben chiodata e con passaggi non estremamente difficili se afrontati con un buon allenamento fisico. Gli ultini tiri dopo il traverso non sono sicuramente III, ma a parer mio almeno V/V+

11-10-2000, Superti Alessandro

P.S. Confermo che anche noi abbiamo trovato gli ultimi due tiri di una dufficoltà ben superiore al 3° grado delle relazioni. O abbiamo seguito una variante (IV+/V-) oppure c'è una evidente sottovalutazione.

14-09-2000, Paolo Marchiori

Bella e impegnativa, notevole esposizione. Non ho trovato così facili come derscritti, i tiri dopo gli strapiombi, in particolare il primo tiro in diedro, il traverso dopo la grotta, e i due tiri finali (che assolutamente non sono di 3°..)

29-08-2000, Alessandro Superti

Per andare contro corrente si può dire che ci sono troppo chiodi, almeno fino alla cengia e la roccia è, tutto sommato, mediocre.Tuttavia, inquadrata nell'epoca in cui è stata salita, la via riacquista un fascino particolare,soprattutto pensando al numero esiguo delle protezioni utilizzate dai Dimai e da Comici e al fatto che quest'ultimo la percorse nel '37 in solitaria e in poco più di tre ore !

 DETAILS
Map
BEAUTY:
DIFFICULTY
7
OBLIGATORY DIFFICULTY
5+/A1
FACE
N
LENGTH
550m
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ITINERARY:  Via Comici - Dimai
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